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Cartomanzia, le origini di una disciplina millenaria

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Posted By Redazione Online

Non tutti sanno che la cartomanzia è una disciplina antichissima, i cui principi risalgono a migliaia di anni fa. Forme di narrazione del futuro furono  ad esempio in uso, con diverse tecniche, nelle antiche Grecia, India, Italia, Cina ed Egitto. Non solo: le carte dei Tarocchi sono spesso state associate alle popolazioni nomade, che erano solite utilizzare le carte per poter elaborare e trarre delle informazioni sulla vita di coloro che richiedevano tale consulenza. Alla base di tutto, in maniera trasversale, c’era una solida convinzione: una buona lettura dei tarocchi ruota intorno alla convinzione che le carte possano essere efficacemente utilizzate per ottenere informazioni sulle situazioni attuali o future del soggetto che richiede la lettura.

Come ci ricorda il sito internet Esotericus, intorno al 19 ° e 20 ° secolo iniziarono a diffondersi adattamenti più moderni delle carte, divenendo popolari in tutta la cultura occidentale tanto che, in fondo, ancora oggi rappresentano lo strumento più popolare e più diffuso per gli “spiritualisti” di oggi. Altre forme predittive di narrazione del futuro includono tuttavia anche pratiche come l’astrologia, l’antico sistema basato sull’osservazione di stelle e pianeti e la loro correlazione con gli eventi sulla terra. L’astrologia è stata sviluppata nel corso di migliaia di anni dall’uomo osservando, registrando e mappando attentamente i cieli, e cercando di connettere a particolari formazioni astrologiche dei significati su episodi presenti e futuri.

Un’altra tecnica molto diffusa è poi quella della numerologia (ovvero, l’associazione tra numeri ed eventi) e le letture della sfera di cristallo (con la sfera di cristallo o di vetro che potrà aiutare la chiaroveggenza): in entrambi i casi, si tratta di modi molto popolari per poter guardare al futuro o, meglio, cercare di dare alla persona che riceve tale lettura alcune informazioni sul proprio essere.

Insomma, se si ripercorre la storia della cartomanzia o, più in generale, della predizione del futuro, uno degli aspetti più notevoli e di maggiore attrazione è come, nonostante secoli di cambiamenti ed evoluzioni, la domanda per l’arte del rabdomante non sia mai diminuita e, anzi, sia costantemente cresciuta. D’altronde, però, in fondo c’è poco di cui stupirsi: gli esseri umani cercano ancora di trovare risposte ai propri interrogativi, e cercano di dare uno sguardo al futuro. Si tratta di impulsi che dalla notte dei tempi appartengono agli esseri umani, e che difficilmente potranno essere sopiti con il passare delle epoche.

Dunque, almeno da questo punto di vista, c’è da ben considerare il fatto che la cartomanzia e le tecniche di predizione del futuro non avranno certamente vita breve. Anzi, con l’evoluzione tecnologica, oggi giorno è sempre più facile fruire di queste tecniche, anche a distanza, permettendo a chiunque ne abbia la volontà e l’intuizione di poter ottenere una lettura delle carte o altro. Poco importa se ci si crede profondamente, o se si sia “semplicemente” curiosi: i risultati parlano chiaro, e sempre più persone anche nel corsi di questo inizio 2019 hanno dato fiducia alle letture delle carte e ad altri fenomeni predittivi…

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